Il Decreto Legislativo 39 del 4 marzo 2014, emanato in attuazione della direttiva 2011/93/UE contro la pedofilia, contiene una serie di modifiche alle norme esistenti, al fine di inasprire la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.
Con dichiarazione stampa del 28 marzo 2014, la CEI ha ribadito che sussiste un obbligo morale di cooperare con le autorità, ma dal punto di vista del diritto canonico nessun obbligo di denuncia alle autorità civili e penali dei casi di pedofilia, perché non nell’ordinamento italiano l’obbligo è in capo ai soli pubblici ufficiali e non al cittadino comune e i membri delle gerarchie ecclesiastiche non rivestono la qualifica di pubblici ufficiali: resta agli ordinamenti penali dei singoli Stati la facoltà di imporre l’obbligo di denuncia per specifici reati, come quelli sessuali, estendendo l’obbligo a tutti i cittadini, compresi i sacerdoti delle diverse confessioni religiose.
